Intervista a Edoardo Francesco Taurino

-Ciao Edoardo! Felicissima di poterti scrivere ancora, grazie di nuovo. Questa intervista mi sta particolarmente a cuore perché tu fai parte, come me, dei giovanissimi. Presentati per chi ci legge. 

Durante le scuole superiori ho studiato principalmente materie tecniche, quali elettrotecnica, matematica, fisica e chimica. Subito dopo ho vinto una borsa di studio per un master in ingegneria meccanica. Terminato il master ho intrapreso li studi in ingegneria industriale, i quali ho interrotto per lavorare in Enel. Ora, da circa due anni, studio lettere moderne presso il dipartimento di studi umanistici di Lecce. Da autodidatta, sin da quando ero bambino, ho letto e studiato i classici della letteratura greca e latina, per poi spostarmi, “spazialmente e cronologicamente”, sulla letteratura, sia italiana che inglese, con particolare attenzione a Shakespeare ed ai testi facenti parte della religione cristiana.


-Quali sono i tuoi studi?

Nelle mie vene scorre sangue “misto”, se così possiamo dire. Mia madre è francese e mio padre è italiano. Si sono incontrati nel fior fiore dei loro anni.


-Torniamo un attimo indietro; tu appartieni per metà all’Italia e per metà alla Francia. Perché?

Una domanda particolare. Sto cercando di capire cosa sia presente nel mio cuore e a cosa esso tenda (anche se inconsciamente credo di saperlo). Per quanto riguarda la mia testa, essa appartiene all’infinito e così sarà per sempre.


-Ti definiresti di cuore Italiano o Francese? E di testa? 

È un’idea molto romantica quella di avere madre francese e padre italiano, che ben si rappresenta nel mio modo d’esser sognatore. Diciamo che questo può esser sia causa che conseguenza di quel che sto cercando di cacciar fuori o di divenire. Non so se il tutto è stato preparato per destino o il tutto si sta preparando per destino. Vi è un enorme differenza nei due casi. A questa tua domanda rispondo con questo dubbio amletico.


-Ciò come ha influito sulla tua vita? E sui tuoi studi? 

Il mio primo libro “Sinfonia, di Rose, di Cera” è stato fondamentale perché è stato il frutto della mia scelta di esser scrittore. Il secondo libro “Atman e Poesia”, è stato fondamentale perché mi ha permesso di capire che non è stata la scelta sbagliata. Il mio terzo libro “Eterno Cuore”, mi ha permesso di comprendere quanto sia serio ed importante il percorso ed il ruolo che ho scelto. Il mio quarto libro “Libero”, mi ha fatto vedere quanto ampia e immensa sia l’esistenza dietro la mente ed i pensieri, materia prima dello scrittore. Il mio quinto libro “Cieli Immensi” mi ha permesso di comprendere quanto, se si usa la mente, l’emozione, la fede e l’introspezione, veramente, si possa comprendere il significato della vita, all’interno del significato della propria vita. Questa è una cosa bellissima. Il sesto libro che uscirà a breve mi ha permesso di comprendere la potenza di Dio. “Poiesis”, la mia raccolta di poesia, mi ha permesso di comprendere quanta perfezione esista veramente. L’ho compreso quando l’ho riletta dopo aver studiato alcuni veri poeti. La vera poesia è perfezione. Poiesis è stato per me una piccola partenza nel mondo della poesia, la quale mi ha portato vera comprensione. Ogni mio libro, ogni mio pensiero, ogni mia frase, ogni mia parola, è importante.


-Per te cosa significa scrivere?

Scrivere è essere. Nulla vi è di più importante che essere.


-Dammi una definizione del tutto inedita, solo per noi, di poesia. 

La poesia, la vera poesia, è una manifestazione di Dio.


-Perché hai scritto Poiesis? È estremamente affascinante, come ci sei arrivato? Tramite quale ispirazione?

Poiesis è nata nel tempo da spiragli di pensieri, immagini e comprensioni. È un insieme di idee tirate fuori da pesanti letture. Poiesis parla dell’armonia che deve esserci tra corpo, cuore e mente. Parla del cammino della vita. Diciamo che è stato il frutto di uno studio e di una ricerca. È nato da solo: mentre cercavo di studiare il terreno del mio essere, là, nel mezzo, è nato questo piccolo fiore.


-Estratto e foto del tuo libro.

Raccolta di Poesie inerenti alla bellezza del creato ed allo sviluppo armonico dell'uomo. Se dovessi donarvi una parte, sceglierei questa:

Sono ciò che rimane da una foglia sbriciolata ed in quel che sono mi oppongo al vento e cerco di fermarlo.

Sono un granello di sabbia disperso in un oceano infinito e nel mio essere piccolo provo ad assorbirlo.

Sono una piccola lampada ad incandescenza dinanzi a stelle di energia infinita, sfidando ogni loro influsso e provando ad impedirlo.

Sono una goccia di sangue in un flusso denso che parte dal cuore e si concretizza nell’atto in cui penso.

Sono uno spiffero d’aria che si propaga nell’universo, uscendo caldo dal mio corpo unendosi al tutto immenso.

Sono il sorriso di un istante in una notte tenebrosa vissuta dinanzi ad una luna pensierosa.

Sono una macchia d’inchiostro nero in un poema eterno che rappresenta tutto ciò che è vero…

E’ la parte iniziale di una delle diverse poesie.


-Salutaci poeticamente. 

Che ci si possa rivedere nell’eternità, felici della via che abbiamo lasciato per chiunque verrà.





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